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Conoscenze richieste per l´accesso

Per l'accesso alla laurea magistrale in Culture e Beni musicali, è richiesto il possesso dei requisiti curriculari descritti di seguito e di una adeguata personale preparazione che va obbligatoriamente verificata. Non è in ogni caso ammessa l'assegnazione di debiti formativi od obblighi formativi aggiuntivi.
Possono essere ammessi alla Laurea magistrale in 'Culture e Beni musicali' (classe LM 45):
(a) i laureati in tutte le classi di Laurea (ex D.M. 270/04 e successive modifiche, ex D.M. 509/99) oppure in possesso di Lauree di ordinamenti previgenti oppure di titoli ritenuti equivalenti che abbiano acquisito almeno 18 CFU nei settori scientifico-disciplinari L-ART/07 e L-ART/08;
(b) i diplomati di primo livello del Conservatorio ex DL 25.9.2002 n. 212 art. 6 comma 3 od ordinamenti previgenti, purché in possesso di diploma di scuola secondaria superiore, o altro titolo di studio conseguito all'estero e ritenuto idoneo.
(c) i possessori di un titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Per l'accesso al corso di laurea magistrale lo studente deve essere inoltre in possesso di competenze e conoscenze musicali di base e di documentate competenze linguistiche al livello B2 in un'altra lingua oltre l'italiano tra: tedesco, inglese, francese, spagnolo. È prevista la verifica (in sede di colloquio di ammissione) dell'adeguatezza della preparazione personale dei candidati ai fini dell'ammissione al corso, con modalità che saranno descritte nel Regolamento di ammissione.


Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

La laurea magistrale in Culture e Beni Musicali offre conoscenze di livello avanzato e mature competenze, in ambito storico e tecnico, sulle produzioni e sulle fruizioni musicali nei diversi contesti culturali, geografici, performativi e mediatici, nonché nelle nuove tecnologie musicali. Garantisce inoltre competenza critica rispetto alle connessioni tra le discipline musicali e le molteplici espressioni culturali e delle arti. Ha lo scopo di formare laureate e laureati specialisti nelle discipline musicali e in grado di applicare sia conoscenze sia competenze nei campi della ricerca, della tutela, della valorizzazione, della divulgazione dei beni musicali e nelle organizzazioni o nelle produzioni musicali e dello spettacolo.
Il Corso propone un'offerta articolata in due annualità: la prima dedicata a tematiche aperte in particolare sui versanti della musicologia storica (incentrata sull'acquisizione di conoscenze e metodi di indagine storico-filologici), della ricerca musicologica e dei beni musicali (con approfondimento della conoscenza, tutela, gestione e valorizzazione delle testimonianze di civiltà relative al patrimonio musicale), con una particolare attenzione anche alla prassi esecutiva e all'oralità, e una seconda annualità ricca di elementi utili alla comprensione delle tematiche teoriche, storiche, filologiche e pedagogiche connesse.

Professioni e sbocchi occupazionali

Profili professionali e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Profilo: Specialista in Beni musicali

Funzioni
Lo specialista in Beni musicali svolge principalmente i seguenti compiti: - attività di descrizione e catalogazione dei beni musicali; - attività di gestione, tutela e valorizzazione dei beni musicali, anche immateriali; - attività di editing su testi musicali, testi per musica, testi sulla musica, testi di accompagnamento a documenti audio e video; - promozione, organizzazione, divulgazione e comunicazione di iniziative culturali quali mostre bibliografiche, Festival e concerti; - attività di consulenza musicologica per orchestre, cori, bande e associazioni musicali, organizzazione di itinerari turistico-musicali; - gestione di siti web a carattere musicale; - attività didattica e di consulenza specialistica in biblioteche, archivi e musei con beni musicali; - attività di ricerca di ambito storico-musicale, musicologico ed etnomusicologico. Può inoltre: - progettare e coordinare interventi di digitalizzazione, riversamento, descrizione, catalogazione, indicizzazione dei beni musicali materiali (fonti di natura scritta, fonti nell'audiovisivo, strumenti musicali) e immateriali (fonti di natura orale, come i canti popolari dell’arco alpino); - curare e coordinare, in collaborazione con altre professionalità, la costituzione o l’incremento, l’ordinamento e la conservazione, l’esposizione e la valorizzazione di collezioni di beni musicali; - programmare, curare e organizzare progetti e manifestazioni musicali volti alla valorizzazione dei beni culturali. Seguendo percorsi specifici previsti dalla normativa vigente, i laureati potranno accedere all'insegnamento scolastico di discipline musicali e/o ad attività di ricerca altamente qualificata in ambito universitario o in altri enti culturali e di ricerca.

Competenze
I laureati e le laureate, nello svolgimento dei compiti sopraindicati, esercitano le seguenti competenze acquisite nel corso di studio: - valutare criticamente, in modo autonomo e metodologicamente fondato, le opere e i beni musicali; - descriverli, catalogarli e collocarli adeguatamente nel loro contesto storico e culturale. I laureati e le laureate sanno inoltre affrontare con competenza questioni relative agli allestimenti museali, alle pratiche di conservazione dei Beni musicali, alle opportunità di valorizzazione del patrimonio musicale, anche immateriale; è in grado di comunicare la storia della musica e le problematiche inerenti la gestione e la valorizzazione dei Beni musicali non solo a interlocutori specialisti, ma anche a un pubblico generalista, dominando da un lato il lessico tecnico e specifico della disciplina, ma sapendo adeguare all’occorrenza il registro della comunicazione anche a intenti di alta divulgazione.

Sbocchi
La laureata e il laureato magistrale in Culture e Beni musicali potrà trovare impiego con ruoli di elevata responsabilità presso Enti e istituzioni pubbliche e private quali: - Ministero della Cultura nel ruolo di Funzionario musicologico; - istituzioni specifiche quali università, fondazioni, musei, teatri e istituti culturali italiani, in Italia o all'estero, organismi e unità di studio presso enti pubblici e privati; - industria editoriale e della comunicazione musicale; - studi di produzione radio-televisiva; - redazioni giornalistiche; - archivi, biblioteche, sovrintendenze; - enti pubblici e privati e nel settore terziario avanzato in ambito culturale e sociale.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)
Archivisti(2.5.4.5.1)
Categoria: Archivisti, bibliotecari, conservatori di musei e professioni assimilate
Classe: Specialisti in discipline linguistiche, letterarie e documentali
Bibliotecari(2.5.4.5.2)
Categoria: Archivisti, bibliotecari, conservatori di musei e professioni assimilate
Classe: Specialisti in discipline linguistiche, letterarie e documentali
Curatori e conservatori di musei(2.5.4.5.3)
Categoria: Archivisti, bibliotecari, conservatori di musei e professioni assimilate
Classe: Specialisti in discipline linguistiche, letterarie e documentali
Specialisti nella conservazione dei beni culturali(2.5.5.6.2.)
Categoria: Restauratori e specialisti nella conservazione dei beni culturali
Classe: Specialisti in discipline artistico-espressive
Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche(2.6.2.4.0.)
Categoria: Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classe: Ricercatori e tecnici laureati nell'università